Cura dell’Alitosi

L’alitosi rappresenta una condizione di vero e proprio disagio che, talvolta, risulta imbarazzante ed è motivo di ansia per chi ne soffre. Non c’è da meravigliarsi, infatti, se gli scaffali dei negozi sono stracolmi di mentine, collutori e altri prodotti destinati a coprire temporaneamente tale problema.

La maggior parte delle tipologie di alitosi proviene dalla bocca. Le cause della stessa, in realtà, sono numerose e comprendono:

Il cibo. La distribuzione di residui di cibo intorno ai denti, così come mangiare alimenti contenenti alcune particolari sostanze, può essere causa di cattivo odore. Dopo che questi alimenti vengono digeriti e le componenti assorbite nel flusso sanguigno, queste sono trasmesse ai polmoni e vengono esalate con il respiro fino a completa metabolizzazione da parte dell’organismo.

Cause dentali. La scarsa igiene dentale e la malattia parodontale possono essere fonte di alito cattivo. Se non si adoperano opportunamente spazzolino e filo interdentale tutti i giorni e nel modo giusto, le particelle di cibo rimangono in bocca e causano la rirpoduzione di batteri che possono sviluppare sostanze chimiche maleodoranti. La placca, se non spazzata via, può irritare le gengive (causando gengivite) e generare la carie. Essa si può depositare tra denti e gengive (parodontite), determinando un peggioramento dei sintomi dell’alitosi. Anche la superficie irregolare della lingua può intrappolare batteri che producono, di conseguenza, cattivi odori. Le protesi che non sono pulite regolarmente o non si adattano in maniera adeguata alle superfici possono, inoltre, ospitare batteri fonte di alitosi.

Secchezza delle fauci. La saliva svolge un importante ruolo nella pulizia della bocca dalle particelle che possono causare cattivi odori. Una condizione, questa, chiamata xerostomia (secchezza delle fauci) che può contribuire alla generazione di alito cattivo per la diminuizione di produzione di saliva. La salivazione, tra l’altro, diminuisce fisiologicamente durante il sonno, causando una sorta di alitosi mattutina.

Patologia di altra natura. In circa il 10 per cento dei casi l’alitosi non proviene dalla bocca (alitosi extra-orale). Malattie come alcuni tumori e malattie metaboliche, ad esempio, possono causare l’esalazione di un odore caratteristico come risultato di alcune sostanze chimiche che vengono prodotte nell’evoluzione della patologia.

Patologie di bocca, naso e gola. Altra fonte di origine di alitosi sono le cavità nasali. L’alitosi, ad esempio, è associata a infezioni del seno, mentre altre volte l’alitosi può essere ricondotta a infezioni delle vie respiratorie superiori e inferiori, o ad ulcere del sistema respiratorio.

Tabacco. Il fumo asciuga la bocca e causa, di conseguenza, l’alitosi. I consumatori di tabacco hanno anche maggiori probabilità di contrarre una malattia parodontale: un’ulteriore potenziale causa di alito cattivo.

Il trattamento dell’alitosi può variare in relazione alla causa. Se l’alitosi è determinata da una patologia extra-orale, il dentista indirizzerà il paziente da uno specialista, in base alla diagnosi effettuata. Se l’alito cattivo è causato da un accumulo di batteri (placca) sui denti, il dentista può consigliare uno specifico collutorio. La ricerca, infatti, evidenzia che i collutori con cloruro di cetilpiridinio o clorexidina possono prevenire la produzione di odori che determinano l’alito cattivo. Altri principi attivi, come il biossido di cloro e zinco, risultano efficaci per neutralizzare gli odori derivanti dai sottoprodotti batterici. Il dentista, inoltre, può anche aiutarvi a controllare meglio lo spazzolamento, raccomandando un dentifricio contenente agenti antibatterici specifici. La pulizia dentale professionale (ablazione del tartaro), in particolare, può risultare di estrema importanza ed efficacia per la risoluzione del problema di alito cattivo. Il vostro dentista, infine, potrebbe anche consigliare di sostituire restauri dentali difettosi, che spesso possono costituire un habitat ideale per la proliferazione batterica, causa di alitosi.

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